L’opportunità dell’upgrade telematico - Il Sole 24 Ore 23/01/2017

Intervento del Direttore Generale, Roberto Bellini

 

Nel dibattito fra gli operatori sugli sviluppi della fattura elettronica, e in particolare sull’opzione per l’invio telematico di tutte le fatture all’agenzia delle Entrate disciplinata dall’articolo 1, comma 3 del decreto legislativo 127 del 2015, spesso non appaiono evidenziati con precisione i termini della questione.

Si sostiene per esempio che la trasmissione telematica all’agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, sia un nuovo adempimento, diverso dallo spesometro (da cui peraltro si è esonerati) e dalla trasmissione telematica obbligatoria dei dati delle fatture prevista dall’articolo 4 del decreto legge 193/2016.

Ciò fa credere che si tratti dell’invio dell’intera fattura elettronica emessa o ricevuta con i relativi oneri e obblighi normativi.
In realtà analizzando le specifiche tecniche contenute nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016 si evince che i dati richiesti nel flusso da inviare all’agenzia delle Entrate per accedere all’opzione sono esattamente quelli previsti dall’articolo 4 del decreto legge 193/2016, partendo dalle informazioni registrate in contabilità.
Si tratta, di fatto, del medesimo flusso previsto, tanto per l’obbligo che per l’opzione, con la sola differenza che chi opta per il regime del decreto legislativo 127/2015 avrà tre ulteriori incentivi rispetto a tutti gli altri contribuenti.
Questi benefici, in particolare, sono rappresentati da:
rimborsi anticipati entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale;
riduzione di due anni del termine di decadenza degli accertamenti sia ai fini Iva sia ai fini delle imposte dirette;
esonero dall’invio dei dati all’agenzia delle Entrate per tutte le fatture inviate in modo elettronico tramite il Sistema di interscambio.
Tenendo conto di tutti questi fattori, appaiono in misura più evidente i vantaggi offerti dall’opzione rispetto all’obbligo, anche considerando che il regime sanzionatorio previsto dal decreto legge 193/2016 è più gravoso, dal momento che è agganciato anche all’errato o mancato invio delle singole fatture.
Si tratta quindi di un’ottima occasione, per di più incentivata, per avviare all’interno di un’azienda un processo di innovazione tecnologica che porti gradualmente alla fattura elettronica e alla dematerializzazione del ciclo dell’ordine. Perché allora non approfittarne ?

Direttore Assosoftware
Roberto Bellini