Isa 2020, la roadmap per evitare ritardi (con l’incognita coronavirus) - Norme e Tributi Plus del 24/03/2020

Fisco 24 03 2020

Isa 2020, la roadmap per evitare ritardi (con l’incognita coronavirus)

di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

 

Prima edizione in modalità esclusivamente web-conference del convegno AssoSoftware, a causa dei ben noti problemi connessi alla diffusione del virus Covid-19, quella che si è tenuta il 3 e 4 marzo, dal titolo «Normativa & sviluppo software: focus sulle novità 2020» e che ha affrontato moltissimi argomenti di attualità in ambito fiscale e previdenziale.

 

Tra i temi trattati, un focus particolare sugli Isa 2020 per segnalare le ultime novità rispetto a quanto avevamo anticipato nell’approfondimento «Gli Isa si preparano alle modifiche del 2020» (si veda l’articolo pubblicato su Ntplus Fisco).

Relatori dell’intervento per l’agenzia delle Entrate Enrico Polella e Felicia Sommese (funzionari ufficio gestione Indicatori sintetici di affidabilità, Divisione Contribuenti) e per la Sogei Giuseppe Esposito (Dam.Bdf - Banche dati e analisi fiscali), che hanno illustrato tutte le novità previste per la prossima campagna dichiarativa.

Lo stato dell’arte della normativa
Dal punto di vista della produzione normativa degli ultimi mesi, schematicamente abbiamo avuto:
il Dm 24 dicembre 2019 di approvazione Isa evoluti per il periodo d’imposta 2019 e modifica degli Isa non in evoluzione;
il provvedimento del 31 gennaio 2020 di approvazione di 175 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Isa e di individuazione delle modalità per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari per il periodo di imposta 2019;
il provvedimento del 14 febbraio 2020 di approvazione delle specifiche tecniche e dei controlli per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo d’imposta 2019;
il Dm 28 febbraio 2020 di approvazione delle modifiche agli Isa applicabili al periodo d’imposta 2019.

Più in dettaglio, con il Dm 24 dicembre 2019 :
sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (articolo 1);
sono state stabilite le modalità di applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (articolo 2);
sono state individuate le categorie di contribuenti alle quali non si applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (articolo 3);
sono state stabilite le regole di determinazione del punteggio di affidabilità fiscale (articolo 4);
sono state approvate le modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale approvati con il Dm 28 dicembre 2018 (articolo 5).

 

Con il provvedimento del 31 gennaio 2020 :
sono stati individuati i dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Isa per il periodo di imposta 2020;
sono stati approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2019 e della relativa evoluzione;
sono state emanate le regole di reperibilità dei modelli e autorizzazione alla stampa;
sono state stabilite le modalità per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2019;
sono state definite le modalità di richiesta e acquisizione massiva degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2019 da parte dei soggetti incaricati alla trasmissione telematica;
sono state stabilite le modalità per l’accesso puntuale ai dati necessari ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2019, da parte dei contribuenti e degli intermediari delegati;
sono state stabilite le modalità per la trasmissione dei dati;
sono state stabilite le regole per l’Asseverazione;
sono state individuate le attività economiche per le quali elaborare gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Con il provvedimento del 14 febbraio 2020 :
sono state approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale;
sono stati approvati i controlli di coerenza con i modelli di dichiarazione dei redditi dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale;
sono state apportate alcune correzioni alle specifiche tecniche e ai controlli di coerenza.

Con il Dm 28 febbraio 2020, infine:
sono state approvate alcune modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale (articolo 1);
sono state apportate alcune modifiche alle Territorialità (articolo 2);
sono stati approvati gli Indici di concentrazione della domanda e dell’offerta per area territoriale (articolo 3);
sono state stabilite le Misure di ciclo settoriale (articolo 4);
sono state apportate alcune modifiche alle note tecniche e Metodologiche degli indici sintetici di affidabilità fiscale approvati con il Dm 28 dicembre 2018 e con il Dm 24 dicembre 2019 (articolo 5);
sono state individuate le categorie di contribuenti ai quali non si applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (articolo 6);
sono stati stabiliti i requisiti del programma informatico di ausilio all’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (articolo 7).

Agenda delle attività ancora da svolgere
A livello di produzione normativa, mancano all’appello:
il provvedimento del direttore delle Entrate di approvazione specifiche tecniche modalità di richiesta e acquisizione massiva degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli Isa per il periodo di imposta 2019;
il provvedimento del direttore delle Entrate per l’individuazione dei livelli di affidabilità per il riconoscimento dei benefici premiali.

Rimangono inoltre da effettuare a livello di modulistica:
l’aggiornamento delle Istruzioni, parte generale;
l’introduzione di una causa di esclusione specifica per i Gruppi Iva;
l’aggiornamento delle istruzioni dei modelli Redditi per la nuova causa di esclusione.

Lo stato dell’arte di modulistica, specifiche e software
Circa le novità dei modelli, rimandiamo a quanto già illustrato nell’approfondimento «Gli Isa si preparano alle modifiche del 2020» (si veda l’articolo pubblicato su Ntplus Fisco). A livello di specifiche, invece, si conferma la struttura delle specifiche 2019, con l’inserimento nuovo campo IIIsaAVM «Ulteriori componenti positivi per massimizzare il profilo di affidabilità».

A livello software, confermato il prodotto di Sogei «Il tuo Isa 2020» che permetterà quest’anno:
di gestire la nuova codifica conseguente allo spostamento di codici attività da Isa non evoluti;
di gestire la codifica Ateco condivisa in Isa diversi, per alcune attività che a seconda dei casi potrebbero ricadere in Isa diversi;
di gestire il doppio quadro contabile autonomo G/H;
di presentare nell’ esito la nuova informazione «Ulteriori componenti positivi per massimizzare il profilo di affidabilità».

Il prodotto di Sogei «Il tuo Isa 2020» verrà anche quest’anno integrato all’interno dei software gestionali, essendo esso composto:
dai componenti software Isa 2020;
dai componenti Isa di calcolo;
dai componenti Isa di esito;
dai componenti richiamabili da Bat;
dai componenti richiamabili da Java.

È naturalmente disponibile per le software house la documentazione di riferimento per modalità di richiamo. L’ambiente tecnologico del prodotto di Sogei «Il tuo Isa 2020» rimane sempre Java 1.8 o superiore.

Le prospettive
Le attività sugli Isa da parte dell’agenzia delle Entrate procedono come da calendario, vista l’importanza di superare e di non ricadere nuovamente in problemi analoghi a quelli vissuti quest’anno, circostanza che ha di fatto reso necessario schedulare in modo preciso i tempi del confronto tra l’agenzia delle Entrate e Sogei da una parte e le società di software associate ad AssoSoftware dall’altra.

Vedremo poi quale sarà l’impatto del virus Covid-19 sul calendario delle dichiarazioni e in che tempi potranno essere adeguate le procedure gestionali. Le software house sono già attrezzate da tempo per lavorare in smart working (lavoro agile), con un’efficienza che talvolta è anche superiore a quella del tradizionale lavoro in ufficio. Tuttavia, non tutto si può fare da remoto, ad esempio la manutenzione dei server va in alcuni casi fatta on-site, così come la predisposizione degli aggiornamenti su supporto fisico, laddove ancora si utilizzino, i quali a loro volta comportano interventi tecnici presso i clienti.

Peraltro, gli effetti del virus Covid-19 sull’economia nazionale già ci fanno pensare a pesanti correttivi e aggiustamenti per il prossimo anno, cui dovremo tutti pensare per tempo non appena potremo uscire di casa. Non sarà forse il primo dei nostri pensieri, ma non potremo permetterci di dimenticarcene.