Corrispettivi, il nuovo tracciato evita la raddoppi d’imposta con la fattura - Quotidiano del fisco 17/02/2020

di Fabio Giordano, Comitato Tecnico AssoSoftware

 

L’introduzione dell’obbligo generalizzato di trasmissione telematica dei corrispettivi, per la totalità dei soggetti passivi Iva all’articolo 22 del Dpr 633/1972, renderà possibile a tutti l’acquisizione automatica degli stessi all’interno del gestionale dove viene elaborata la contabilità. Sia essa tenuta direttamente dall’esercente stesso, sia essa tenuta dal suo consulente contabile e fiscale.

Le richieste di automatizzare l’importazione dei corrispettivi in contabilità da parte dei clienti delle software house sono state davvero molte in questi ultimi mesi, tuttavia alcune difficoltà tecniche ne hanno rallentato finora l’adozione. I diversi problemi rilevati sono tuttavia in via di superamento, grazie anche alle attività di coordinamento poste in essere da AssoSoftware, che da una parte ha veicolato all’agenzia delle Entrate le segnalazioni delle software house circa i limiti dell’attuale tracciato Xml utilizzato dai registratori telematici (versione 6.0 - novembre 2017), mentre dall’altra ha fatto richiesta all’agenzia delle Entrate di poter acquisire i dati dei corrispettivi non solo tramite scaricamento manuale da parte degli operatori dal portale Fatture & Corrispettivi, ma anche tramite sistemi di consegna automatica che possano operare con modalità simili a quelle della fatturazione elettronica.

Le novità del nuovo tracciato Xml (versione 7.0 - marzo 2020)
In relazione ai limiti del tracciato Xml utilizzato finora dai registratori telematici, va segnalato che esso è stato recentemente adeguato proprio per permettere una più corretta e completa elaborabilità dei dati. In particolare il provvedimento delle Entrate 1432217/2019 ha stabilito che (paragrafo 4.2) «al fine di consentire un congruo periodo di adeguamento dei registratori telematici, a partire dal 1° marzo 2020 è possibile trasmettere i dati dei corrispettivi secondo le specifiche previste dall’allegato denominato “Tipi dati per i corrispettivi – versione 6.0 - novembre 2017” o, in alternativa, secondo le specifiche previste dall’allegato denominato “Tipi dati per i corrispettivi – versione 7.0 - marzo 2020”. A partire dal 1° luglio 2020 i dati dei corrispettivi sono trasmessi esclusivamente nel rispetto del predetto allegato tecnico denominato “Tipi dati per i corrispettivi – versione 7.0 - marzo 2020».

Il nuovo tracciato «Versione 7.0 - marzo 2020» che dal 1° marzo 2020 affiancherà quello attuale e che dal 1° luglio 2020 lo sostituirà definitivamente, permetterà di superare alcune delle attuali limitazioni, tra le quali la duplicazione d’imposta per i corrispettivi, nel caso in cui poi segua la fattura elettronica richiesta dal cliente. Il tutto in attesa che l’agenzia delle Entrate decida di rendere disponibili i servizi di consegna dei corrispettivi telematici, che renderebbero completamente automatizzabili le operazioni di registrazione dei corrispettivi.

Rimane purtroppo ancora non completamente risolto il problema dell’anticipo e della duplicazione d’imposta, per i corrispettivi dei ristoranti pagati con ticket restaurant - per i quali dovrebbe rilevare, sia ai fini Iva che delle imposte dirette non il corrispettivo, bensì l’importo fatturato alla società di gestione del ticket - in quanto non tutti i registratori telematici (soprattutto quelli dei supermercati che li accettano) sono in grado di escluderli in modo automatico dai corrispettivi soggetti ad Iva ed inserirli tra quelli per i quali verrà emessa fattura.

Il dettaglio tecnico
Il tracciato dei file Xml dei corrispettivi contiene una serie di informazioni utili anche alla registrazione degli stessi nel Registro dei corrispettivi.
In particolare risultano essenziali, ai fini dell’elaborabilità:
• l’elemento 1.3.2 che permette di individuare il dispositivo di provenienza dei dati trasmessi nei casi di soggetti con più punti cassa per singolo punto vendita (identifica la singola cassa);
• il nodo 4.1 che contiene le informazioni dei corrispettivi suddivisi per aliquota Iva (4.1.1 ) o per Natura delle operazioni (4.1.2 ) qualora queste non rientrino tra quelle imponibili, e l’indicazione dell'eventuale applicazione della Ventilazione Iva (4.1.3 ).
Non del tutto immediata, invece, la comprensione degli elementi contenenti gli importi, la cui suddivisione analitica permette in ogni caso di ottenere buoni risultati nell'automazione dei processi di importazione dei dati.

Volendosi concentrare sugli elementi più significativi ai nostri fini, il principale elemento da prendere in considerazione è l’elemento 4.1.6 in cui il registratore telematico memorizza l’importo complessivo dell’ammontare totale imponibile da assoggettare ad Iva, al lordo dei corrispettivi non riscossi per cessioni di beni consegnati e al netto dei seguenti valori:
• resi (4.1.7 );
• annulli (4.1.8 );
• corrispettivi non riscossi in caso di cessione di beni in sospeso non consegnati (4.1.9 );
• corrispettivi non riscossi in caso di prestazioni di servizi (4.1.10 );
• corrispettivi non riscossi per i quali, al documento commerciale è collegata una fattura (4.1.11 );
• corrispettivi derivanti dalle fatture emesse tramite il medesimo Rt (4.1.12 );
• corrispettivi non riscossi in caso di «Distinta contabile riepilogativa Ssn», da indicare solo per gli Rt configurati per il sistema Tessera sanitaria (4.1.13 ).
Tali valori (da 4.1.7 a 4.1.13), non sono compresi nell'elemento 4.1.6 in quanto non generano debito di Iva nel periodo di riferimento (mese o trimestre).

In particolare per quanto riguarda i corrispettivi indicati negli elementi da 4.1.9 a 4.1.13, essi concorreranno alla liquidazione Iva:
•nel momento dell’emissione della relativa fattura (elementi 4.1.11 e 4.1.12);
• nel momento della consegna del bene al cliente (elemento 4.1.9) o del pagamento del servizio (4.1.10), cui però usualmente si accompagna emissione della fattura o di ulteriore corrispettivo;
• nel momento del pagamento della fattura emessa dalla farmacia alla Asl (4.1.13).
L’elemento 4.1.14 contiene invece l’ammontare (al netto dell’Iva) dei corrispettivi non riscossi per omaggi, da assoggettare ad Iva insieme all’imponibile di cui al campo 4.1.6 .

L’analisi di tutti i campi citati rende possibile la registrazione automatica dei corrispettivi veri e propri. Le informazioni contenute nei campi presenti all'interno del nodo 4.2 , relative ai documenti commerciali emessi e alle modalità di pagamento utilizzate, risultano invece utili per la generazione automatica delle scritture contabili di incasso, per soggetti passivi in contabilità ordinaria. In particolare:
• l’elemento 4.2.2 permette di impostare in modo certo il conto «Cassa»
•l’elemento 4.2.3 permette di impostare il conto della «Banca», chiaramente nel caso vi siano più conti per bancomat, carte di credito, ecc…, tale importo dovrà poi comunque essere ripartito con riferimento alle informazioni reperibili sull’estratto conto bancario;
• l’elemento 4.2.4 permette di impostare il conto degli «Abbuoni»;
• l’elemento 4.2.5.1 permette una più semplice riconciliazione contabile con gli incassi delle fatture emesse nei confronti delle società di gestione dei ticket restaurant.

L’acquisizione dei file Xml trasmessi dai registratori telematici (Rt)
Rimane al momento aperto il problema dell’acquisizione vera e propria dei file Xml trasmessi all’agenzia delle Entrate dagli Rt, possibile solo tramite il portale web «Fatture e corrispettivi» per gli utenti che dispongono dell'accreditamento FiscOnline, Entratel o Spid.
Si tratta di un’attività che è di fatto al momento completamente manuale, anche se in linea di principio tecnicamente sarebbe possibile automatizzarla “robottizzando” l’accesso e il download dei file Xml con specifici script. Tuttavia come AssoSoftware non possiamo che sconsigliare l’utilizzo di tale tecnica, in quanto da una parte potrebbe non funzionare più da un giorno all’altro - ad esempio nel caso di modifica delle pagine del portale o se venisse implementato all'improvviso un sistema di autenticazione con Captcha - dall’altra perché espone chi la esegue a rischi legali, visto che molti aspetti giuridici connessi al suo utilizzo sono fortemente in dubbio considerate le limitazioni d'uso del portale presenti nel disclaimer dell’agenzia delle Entrate.

AssoSoftware ha richiesto a più riprese all’agenzia delle Entrate di utilizzare sistemi “trasparenti” di dialogo con i servizi del portale in cooperazione applicativa e, nel caso specifico dei corrispettivi, di poter acquisire i dati anche tramite sistemi di “consegna” automatica, che possano operare con modalità simili a quelle della fatturazione elettronica.
Sul punto si è in attesa di una decisione dell'agenzia delle Entrate, cui dovrà necessariamente seguire apposito provvedimento attuativo. Qualora tale richiesta venisse soddisfatta, esercenti e consulenti fiscali potrebbero ricevere direttamente sul loro software gestionale i dati trasmessi dagli Rt all’agenzia delle Entrate, in modo automatico, trasparente e sicuro, alla stregua di quanto avviene ora per le fatture elettroniche.
Le software house stanno tutte operando per rendere automatico l’importazione dei flussi all'interno delle proprie procedure, fornendo in molti casi un accesso anche al cliente del commercialista che consenta a questi di integrare le informazioni contenute nei flussi con dati gestionali, relativamente ad esempio alla classificazione del ricavo, al punto vendita cui si riferisce il corrispettivo, all’eventuale centro di costo a cui imputarlo.