Corrispettivi telematici, la ventilazione «taglia» l’indicazione dell’aliquota Iva - Quotidiano del Fisco del 05/11/2019

di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Prosegue senza sosta la pregevole attività interpretativa intrapresa dall’agenzia delle Entrate, con la pubblicazione di una serie di interpelli a chiarimento dei quesiti più rilevanti posti dai contribuenti.

Nell’occasione ci occupiamo della risposta 420 del 23 ottobre 2019, con cui è stato affrontato il tema delle modalità operative da adottare per la produzione e l’emissione del «Documento commerciale», nel caso esaminato in presenza di ventilazione dei corrispettivi.

Nel commentare il caso trattato, proviamo inoltre a fornire qualche indicazione sulle caratteristiche del documento commerciale e sugli strumenti da utilizzare per poterlo predisporre, nonché sugli obblighi di trasmissione telematica dello stesso.

Documento commerciale: predisposizione e trasmissione
Va premesso che «Il documento commerciale è emesso mediante gli strumenti tecnologici di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo n. 127 del 2015».
È quanto prevede l’articolo 1, comma 2, del decreto interministeriale 7 dicembre 2016 (Mef di concerto con lo Sviluppo economico) recante l’individuazione di tipologie di documentazione idonee a rappresentare, anche ai fini commerciali, le operazioni oggetto di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, in attuazione dell’articolo 2, comma 5, del Dlgs 127/2015.

Quindi è possibile produrre e poi stampare il documento commerciale esclusivamente tramite il registratore telematico (RT), oppure tramite l’applicazione resa disponibile dall’agenzia delle Entrate per emettere le ricevute fiscali.

Applicazione alla quale - come si è potuto evincere dalla recente risposta del sottosegretario al Mef Pierpaolo Baretta al question time in commissione Finanze alla Camera - potrebbero presto affiancarsi anche applicazioni di mercato (necessariamente disponibili entro la chiusura del periodo transitorio), in gran parte realizzate dalle software house associate ad AssoSoftware, in grado di sostituire la vecchia ricevuta fiscale e generare il documento commerciale.

In altre parole così come quello che conosciamo come scontrino fiscale viene prodotto dal registratore RT, analogamente la ricevuta fiscale verrebbe prodotta dalle applicazioni software (in versione web o app) oltre che dall’applicazione dell’agenzia delle Entrate.
In ogni caso il documento commerciale non può mai essere prodotto “a mano”, oppure con strumenti informatici generici (programmi di videoscrittura, eccetera), ma deve essere prodotto dal medesimo strumento che genera lo scontrino o la ricevuta fiscale.

Il documento commerciale, una volta trasmesso all’agenzia delle Entrate, sarà inoltre lo strumento che permetterà all’agenzia delle Dogane e dei Monopoli di predisporre l’estrazione dei premi con la lotteria degli scontrini che partirà a gennaio 2019. Ricordiamo che solo nel caso in cui il consumatore intenda aderire alla lotteria sarà necessario trasmettere all’agenzia delle Entrate anche il singolo documento commerciale, oltre al riepilogo giornaliero dei corrispettivi che già ora viene inviato per i soggetti dotati di sistemi RT e obbligati da luglio 2019.

Documento commerciale e ventilazione dei corrispettivi
Ritorniamo ora all’interpello di cui in premessa, con il quale l’istante - nel formulare il quesito - precisa che svolgendo attività di commercio al minuto, con la vendita di oltre 10mila articoli soggetti ad aliquote Iva diverse e non disponendo di un sistema informatico in grado di leggere tramite scanner dette aliquote, utilizza il metodo della ventilazione per la liquidazione dell’imposta.

Ciò detto, poiché l’istante deve rilasciare alla clientela il documento commerciale (che sostituisce lo scontrino e/o la ricevuta fiscale), chiede se sia possibile omettere in esso l’indicazione dell’aliquota Iva applicata, adottando l’istante il metodo della ventilazione.
L’agenzia delle Entrate, con la risposta 420, come in altri casi si affida nuovamente alle specifiche tecniche per fornire la sua interpretazione. In particolare, dapprima ricorda che con il provvedimento delle Entrate 182017/2016, così come modificato dal provvedimento 99297/2019, sono state definite le informazioni da trasmettere e le regole tecniche contenute in apposite specifiche tecniche, disponibili nell’apposita area tematica del sito internet dell’agenzia delle Entrate (clicca qui per accedere ).

A seguire segnala che nelle specifiche tecniche contenute nell’allegato «Tipi dati per corrispettivi - versione 6.0», è presente il Tag Xml 4.1.3 che permette di specificare l’applicazione del metodo della ventilazione dell’Iva sui corrispettivi.
Pertanto, nel caso prospettato, al fine di evitare l’indicazione dell’aliquota Iva nel documento commerciale, è possibile inserire nel medesimo la dicitura «AL - Altro non Iva».

Le prospettive
Sui corrispettivi c’è ancora molto da capire. Innanzitutto l’impossibilità tecnica di soddisfare in un tempo molto/troppo breve già solo la platea di utenti con volume d’affari superiore ai 400 mila euro, che avrebbe dovuto sostituire il vecchio registratore di cassa con il registratore RT a partire dal 1° luglio 2019, ha reso necessaria l’adizione di una sorta di proroga (concretizzatasi con l’istituzione dal «periodo transitorio» di sei mesi, fino al 31 dicembre 2019), che probabilmente non sarà ancora sufficiente. Dal 1° gennaio 2020 l’obbligo interesserà tutti gli esercenti, indipendentemente dal volume d’affari, una platea assai più estesa, per cui anche in questo caso bisognerà capire se il secondo «periodo transitorio» di sei mesi a essi dedicato, fino al 30 giugno 2020, basterà per l’installazione di tutti i dispositivi.

Poi c’è il tema degli operatori più piccoli - perlomeno come volume di documenti emessi - che finora hanno utilizzato la ricevuta fiscale e che stanno aspettando una soluzione software, sulla quale si sta lavorando, ma che trova ovviamente una comprensibile resistenza da parte di chi ha investito nella tecnologia dei registratori RT.
Infine c’è il tema della messa a disposizione delle imprese e dei commercialisti, da parte dell’agenzia delle Entrate, dei corrispettivi trasmessi dai registratori RT, riepilogati per mese, al fine di una contabilizzazione automatica degli stessi, sul quale al momento non ci sono ancora indicazioni operative, nonostante le aperture dell’agenzia delle Entrate.

AssoSoftware si sta impegnando per tenere aperti tutti i tavoli tecnici con l’agenzia delle Entrate, sia per l’emissione della ricevuta fiscale, sia per l’automazione dello scarico dei corrispettivi trasmessi dai registratori RT. Nella consapevolezza che con l’accordo di tutti gli stakeholders si riusciranno a soddisfare in modo efficace ed economico le esigenze dei contribuenti e dell’amministrazione finanziaria.