Deduzione dei costi, la Cassazione detta la linea sulle fatture originali - Quotidiano del Fisco dell' 11/09/2018

di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

 

Indicazioni interessanti quelle fornite dalla Cassazione che, con l’ordinanza 20365/2018 depositata il 31 luglio (clicca qui per consultarla ), ha confermato che è necessario conservare la fattura “originale” per poter dedurre i costi sostenuti per l’esercizio dell’attività d’impresa, ai sensi dell’articolo 109 del Tuir.

Ciò vale, chiaramente, anche nel caso in cui il costo di acquisto sia documentato con fattura elettronica. Non è quindi applicabile, a livello tributario, il disposto dell’articolo 2712 del Codice Civile, che invece riconosce - per esempio - alle copie non disconosciute delle fatture, la medesima efficacia probatoria dei documenti originali.

Questa pronuncia è molto interessante in quanto ha sicuramente riflessi importanti in relazione all’imminente entrata in vigore dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, laddove entrano in gioco obblighi civilistici e fiscali di conservazione delle fatture emesse e ricevute, circa i quali non sempre è semplice comprendere e applicare correttamente i concetti di «originale» e di «copia».

Per esempio, grazie alle indicazioni fornite dall’agenzia delle Entrate e agli approfondimenti che abbiamo fatto nel corso dell’ultimo anno, abbiamo tutti capito che la fattura elettronica “attiva” che abbiamo generato con il nostro software è considerata validamente emessa solo dopo che lo Sdi ci ha fornito l’apposita ricevuta che ne certifica l’emissione, mentre la fattura elettronica “passiva” che abbiamo ricevuto è considerata valida solo quando ci è stata trasmessa dallo Sdi.

Dunque il concetto di validità e quindi di «originalità» - sia lato attivo che lato passivo - è in qualche modo connesso all’abbinamento del documento elettronico della fattura con la relativa tipologia di ricevuta rilasciata dallo Sdi, che ne attesta rispettivamente per le fatture attive l’emissione e per le fatture passive la consegna.

Il risultato è che qualora il fornitore spedisca una fattura elettronica al suo cliente, questa - ancorché identica a quella trasmessa dallo stesso fornitore allo Sdi - non potrà essere considerata giuridicamente come originale, ma sarà sempre una copia.

Con la conseguenza che qualora lo Sdi non abbia recapitato la fattura originale al cliente (ricevuta di mancata trasmissione, che attesta comunque la corretta emissione della fattura) e il cliente non l’abbia neppure a sua volta scaricata dal sito web dell’agenzia delle Entrate, su di essa (stiamo parlando della copia inviatagli dal fornitore) non potrà essere operata la detrazione dell’Iva in quanto trattasi di copia e non di originale.
Ora, grazie anche alle indicazioni fornite dalla Cassazione, sappiamo che non solo la detrazione dell’Iva, ma anche la deduzione dei costi inerenti è ammessa solo ed esclusivamente in presenza della fattura di acquisto “originale”, non essendo sufficiente ai fini tributari disporre della sola copia. Fattura “originale” che chiaramente dovrà poi essere conservata a norma di legge.

Le indicazioni della Cassazione
La Cassazione ha precisato che «la normativa tributaria, pur mutuando alcuni principi di base dal diritto civile, ove compatibili, per molti altri aspetti si discosta dalla normativa civilistica, proprio in ragione dell’indisponibilità del rapporto tributario e, conseguentemente, del suo regime probatorio». Quindi, ancorché l’articolo 2712 del Codice civile preveda che «le riproduzioni fotografiche, informatiche o cinematografiche, le registrazioni fonografiche e, in genere, ogni altra rappresentazione meccanica di fatti e di cose formano piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti o alle cose medesime», ai fini tributari valgono invece le indicazioni dell’articolo 22 del Dpr 600/1973, secondo cui «…omissis... devono essere conservati ordinatamente, per ciascun affare, gli originali delle lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevuti e le copie delle lettere e dei telegrammi spediti e delle fatture emesse». Infatti l’articolo 22 del Dpr 600/1973 è norma speciale che in ambito tributario prevale sull’articolo 2712 del Codice civile, che quindi risulta non applicabile.

Dunque, il contribuente può dimostrare la sussistenza dei requisiti prescritti dall’articolo 109 del Tuir, ai fini della deducibilità dei costi, solo producendo documentazione originale, salvo giustificare il fatto di non aver potuto conservare gli originali per causa a lui non imputabile, per esempio per distruzione accidentale o forza maggiore.
Chiaramente la prova della distruzione accidentale o della forza maggiore, nel caso della fattura elettronica conservata in modalità sostitutiva, risulta davvero difficoltoso, stante che la corretta applicazione delle regole rigidissime imposte per la conservazione sostitutiva di fatto rende quasi impossibile la perdita dei dati.

Già da subito l’obbligo della conservazione sostitutiva
Il vincolo, per il cessionario o committente, di dover trattare come elettroniche le fatture ricevute dai soggetti che ricadono nell’obbligo di emissione della fattura elettronica dal 1° luglio 2018, senza la possibilità di materializzarle, come invece avviene quando la fattura elettronica è emessa dal fornitore per sua scelta, porta con sé - come prima evidente conseguenza - la necessità di dover effettuare la conservazione sostitutiva di tali fatture elettroniche. Tale obbligo - come sappiamo - può essere assolto anche tramite il servizio gratuito messo a disposizione dall’agenzia delle Entrate, conforme alle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2013, quindi con valenza sia fiscale che civilistica, previa però sottoscrizione anticipata di tutta la documentazione necessaria per l’adesione al servizio.

Senza entrare nel dettaglio del servizio di conservazione gratuito offerto dall’agenzia delle Entrate ci preme però sottolineare che, a differenza degli altri servizi disponibili sul mercato da parte di conservatori accreditati Agid, tale funzionalità è limitata alle sole fatture elettroniche (e non quindi, per esempio, di quelle cartacee emesse dai soggetti esonerati o dai soggetti esteri) e non permette quindi la conservazione a norma di altri documenti che l’operatore economico dovesse conservare per motivi fiscali o civilistici. Anche la gestione del servizio, dal punto di vista operativo, non si presta a un utilizzo snello da parte delle aziende che movimentano volumi significativi di fatture, per la mancanza di funzionalità massive o personalizzabili e per la totale assenza di integrazione con i sistemi gestionali delle imprese.

Va da sé che questa lodevole iniziativa, da parte dell’agenzia delle Entrate, rimane confinata a un uso limitato da parte di operatori occasionali e con volumi limitatissimi per i quali le prestazioni di un sistema di conservazione a norma non fanno alcuna differenza.
I soggetti passivi dovranno comunque ragionare molto rapidamente sulla soluzione di conservazione sostitutiva che vorranno adottare, visto che il 2019 e di fatto alle porte.

 

Le precedenti uscite di «Fisco e software»

Fattura elettronica B2B, uno standard per ridurre i margini di errore
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Comunicazioni Iva, la gestione dei dati di fatture e liquidazioni
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Certificazioni uniche, conguaglio a ostacoli per la detassazione dei premi di produzione
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Regime di cassa: la road map dell’adeguamento dei software
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Regime di cassa: l’aggiornamento software prosegue senza soluzione di continuità
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Fatturazione elettronica B2B, tutti i vantaggi dell’opzione
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Fattura elettronica, una chance per semplificare
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Fattura elettronica, le proposte per il definitivo decollo
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Modello 770 unificato ma con la chance di invii separati per ritenute
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Uno standard unico da AssoSoftware per la fattura elettronica
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Liquidazioni Iva, così la preparazione e l’invio dei dati
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Conguaglio da assistenza fiscale diretta, ecco cosa cambia per i sostituti
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Studi di settore, tutte le variabili per la compilazione dei modelli 2017
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Il modello Redditi SC alla prova dei nuovi bilanci
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Redditi SC, slalom tra le novità dei quadri
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Modello Irap 2017 al test delle modifiche sui bilanci
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Compensazioni, il nuovo obbligo di passare da Entratel per i titolari di partita Iva
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Comunicazioni Iva, cambio di rotta sul filo di lana
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Fatture, invio dei dati in cerca di riduzioni
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Comunicazioni dati Iva al test della conservazione copia intermediario
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Certificazione unica 2017, tutte le regole (e le date) per la conservazione sostitutiva
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Iva, il vademecum per i versamenti entro il 30 giugno
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Compensazioni e scomputi, slalom tra le regole
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Bonus Irpef, obbligatoria l’esposizione delle compensazioni in F24
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Split payment, due vie per la registrazione degli acquisti
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Dati fatture emesse e ricevute, il vademecum antierrori
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Fatture emesse e ricevute, slalom per l’invio dei dati
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Proroga dei versamenti, verifica sugli effetti
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Spesometro al test dei dati da trasmettere
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

E-fattura, uno standard unico di codifica
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Dichiarazioni, a pieno regime il monitoraggio sull’invio telematico
di Fabio Giordano , comitato tecnico AssoSoftware

Dati fatture, così il monitoraggio degli errori dell’invio telematico
di Fabio Giordano , comitato tecnico AssoSoftware

Spesometro, le proposte per correggere le disfunzioni
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Isa, le integrazioni con i software gestionali
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Isa, le risposte ai dubbi principali sull’operatività
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Intrastat 2018, limitati gli aggiornamenti per i software gestionali
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

E-fattura obbligatoria, gli effetti dell’introduzione
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

E-fattura obbligatoria, un primo quadro di adempimenti e opportunità
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Lo split payment complica la gestione dell’acconto Iva
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Regime per cassa, le insidie nel passaggio dalla competenza
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

La stretta sulla detrazione Iva mette in stand by l’adeguamento informatico
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Dichiarazione Iva 2018, ecco le novità in arrivo
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Costi aggiuntivi con la scomparsa delle monete da 1 e 2 centesimi
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Modello 730/2018, ecco cosa cambia nei quadri di immobili e redditi
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Modello 730/2018, slalom tra i codici per i bonus casa
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Iper e superammortamento come cambiano le procedure informatiche
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Detrazione Iva, più tempo ma le complicazioni restano
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Conservazione digitale dei documenti con termine unico
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Spesometro, i software si adeguano alle nuove modalità di invio
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Modello 770, sull’invio separato si cambia di nuovo
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

E-fattura obbligatoria tra «privati» in cerca di incentivi
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Versamenti Redditi 2018 con la doppia rata il 20 agosto
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Per l’e-fattura primo test sui carburanti da luglio
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

E-fattura in cerca di certezze sulla «comunicazione» del reverse charge
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Gli studi di settore fanno ancora i conti con le rimanenze finali
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Lo spesometro «dribbla» i dati mancanti del fornitore estero
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Dati liquidazioni Iva, il modello si aggiorna a operazioni straordinarie e acconti
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Gli studi di settore fanno ancora i conti con le rimanenze finali
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

E-fattura, un tool per l’immediata lettura del file in formato Xml
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Modello 730, due vie per comunicare alle Entrate la «sede telematica»
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Rimanenze finali rilevanti anche per le società di comodo
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

I flussi del modello 730-4 alla prova delle ricevute
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Controlli preventivi sui rimborsi del 730 con «avviso» al contribuente
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

La chance della fatturazione unificata per i gruppi Iva
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Gruppo Iva alla prova della convenienza
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

E-fattura, la via dell’integrazione dei sistemi per aumentare i vantaggi
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

E-fattura, da subito l’obbligo di conservazione sostitutiva
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

E-fattura, codice convenzionale se il cliente non comunica l’indirizzo
di Roberto Bellini, direttore generale AssoSoftware

Termini sovrapposti per i versamenti dell’Iva e delle dichiarazioni dei redditi
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Il versamento carente dell’Iri in acconto non è sanzionabile
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Bilanci digitali, la road map parte da società quotate e soggetti Ias
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Privacy, software già allineati al Gdpr
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Nuovi Isa con un set di dati già «precompilati»
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

La chance del regime premiale per gli studi di settore
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

Le incognite del ricalcolo dopo lo stop (tardivo) alla doppia rata per le partite Iva
di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware