Regime di cassa: l’aggiornamento software prosegue senza soluzione di continuità - Quotidiano del Fisco del 7/02/2017

di Fabio Giordano

In queste ultime settimane i call center delle software house sono stati subissati di domande da parte dei loro clienti, aziende e commercialisti in particolare. Alcuni di questi si sono detti perfino stupiti di non avere già a disposizione da subito le procedure già aggiornate in modo completo in quanto, colti forse alla sprovvista, non hanno valutato appieno l’entità delle modifiche necessarie per adeguarle.

Ebbene, è doveroso fare - seppure in modo schematico - alcune precisazioni che possono in qualche modo valere - con le dovute specificità - per tutti i software gestionali:

1) l’adeguamento completo delle procedure (più avanti vedremo in sintesi quali sono gli aggiornamenti necessari) è estremamente lungo e piuttosto complesso, e non pensabile che possa essere effettuato in poche settimane;

2) la predisposizione delle funzioni di attivazione dell’azienda e di registrazione degli incassi e pagamenti delle fatture è stata già effettuata dalla quasi totalità delle software house - che peraltro sono in attesa che l’agenzia delle Entrate si pronunci in modo definitivo su alcune questioni fiscali ancora aperte (si vedano le risposte a Telefisco della settimana scorsa ) - per cui è quasi sempre già possibile registrare oltre alle fatture anche gli incassi e i pagamenti;

3) non risulta invece strettamente necessario, ai fini dell’utilizzo delle procedure, scegliere già da subito se se registrare gli incassi e pagamenti durante l’anno, oppure i mancati incassi e pagamenti a fine anno: è una decisione che potrà essere posticipata e la scelta - anche all’interno dello studio professionale o associazione - potrà essere anche diversa da caso a caso, in base alle specifiche esigenze di ciascuno;

4) di fatto, ancorché si sia deciso di adottare il nuovo regime naturale per cassa e fino a che non saranno previste dall’agenzia delle Entrate le modalità di effettuazione dell’opzione (che sarà nel modello Iva 2018), è sempre possibile cambiare idea in quanto le procedure sono, nella maggior parte dei casi, sempre e comunque in grado di operare assumendo quale data di incasso o pagamento quella di registrazione, ai sensi dell’articolo 18, comma 5, del Dpr 600/1973 .

Di conseguenza, stante le diverse scelte operative operate dalle software house, l’aggiornamento delle procedure seguirà per ciascun prodotto una propria road map di rilascio delle diverse funzionalità, riassumibile nei seguenti step.

Da subito:
■attivazione della contabilità per cassa nell’anagrafica azienda;
■gestione degli incassi e pagamenti.

Entro i termini di registrazione delle fatture del primo trimestre:
■situazione contabile costi e ricavi per cassa;
■stampe di controllo dei documenti incassati e non incassati.

Successivamente:
■funzione di gestione dei mancati incassi e pagamenti;
■stampa del registro Iva integrato con i mancati incassi e pagamenti;
■stampa (eventuale) del registro degli incassi e pagamenti qualora la software house scelga di realizzare anche tale funzionalità, di fatto non strettamente necessaria;
■riporto degli elementi reddituali nella dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda gli altri aspetti fiscali, oltre a quanto già chiarito a Telefisco, sarà comunque opportuno attendere la posizione interpretativa dell’agenzia delle Entrate almeno in relazione:
a) al trattamento dei ratei e risconti “pregressi”;
b) all’applicazione del nuovo regime in presenza di taluni regimi Iva speciali (vedi agenzie di viaggio, regime del margine beni usati, ventilazione dei corrispettivi al minuto, pro-rata, eccetera) che hanno riflessi anche lato contabile.

Non appena chiariti questi punti, sarà possibile procedere con l’adeguamento completo delle procedure, che potrà essere comunque “diluito” nel corso dell’anno, compatibilmente con l’utilità specifica delle diverse funzionalità.

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