Dichiarazioni di Giacenza Reg. UE 274/2018 - Per il 2018 non ci sono le condizioni per una gestione automatizzata dai gestionali

 

Comunicato stampa AssoSoftware: 27/07/2018

 

AGEA, d’intesa con il MIPAAF, al fine di semplificare gli adempimenti amministrativi a carico delle aziende viticole, comunica che ha realizzato un nuovo servizio telematico che consente di predisporre la Dichiarazione di giacenza di cui all'art. 23 del Reg. UE 274/2018 a partire dai dati del registro dematerializzato di carico e scarico (DM 293/2015).

Come specificato dal MIPAAF nella comunicazione sul SIAN del 5 luglio 2018, la Dichiarazione di giacenza da registro telematico è facoltativa, l'azienda vitivinicola può scegliere di predisporre le giacenze al 31 luglio a partire dai saldi contabili del registro telematico oppure continuare ad utilizzare le ordinarie modalità di compilazione specificate da AGEA.

La generazione della Dichiarazione di giacenza che parte dal registro di carico e scarico telematico prevede due modalità, una dai servizi online del SIAN, l’altra integrabile nei sistemi gestionali via cooperazione applicativa (web services).

Tuttavia, questa apprezzabile novità che dovrebbe semplificare la vita alle decine di migliaia di imprese che utilizzano i registri vitivinicoli integrati nei sistemi gestionali, per il 2018 resterà probabilmente sulla carta visti i tempi eccessivamente ridotti per effettuare le implementazioni software (in data 25 luglio 2018, sul SIAN non erano ancora pubblici i file di scambio dati telematici con i software gestionali).

“Ci sono due principali complicazioni “ sottolinea Roberto Bellini, Direttore Generale di AssoSoftware, “la prima è la tempistica ridotta, considerato che alla data mancano ancora le specifiche e le istruzioni definitive per poter procedere alle modifiche software, la seconda è l’impossibilità di predisporre uno strumento valido per tutto il territorio nazionale, dato che Piemonte e Toscana sono escluse dalla modalità prevista da Agea. Ci si augura inoltre” conclude Bellini  “che per il prossimo anno si migliorino anche le regole tecniche ora alquanto complesse e non in linea con lo spirito di semplificazione che ha ispirato il progetto dei registri di cantina”.